Formazione adeguata e manualità sono sicuramente due dei requisiti principali per essere un buon massaggiatore. Eseguire la tecnica alla perfezione tuttavia non è sufficiente, è necessario adottare un atteggiamento e alcune accortezze che trasmettano professionalità e allo stesso tempo mettano il cliente a proprio agio.

L’ambiente di lavoro:

La stanza in cui sarà eseguito il massaggio deve essere accogliente, pulita e calda. Per la temperatura dell’ambiente è opportuno consigliarsi con il cliente stesso qualora sia più o meno freddoloso. Musica, luci e profumi adeguati completeranno la creazione ottimale dell’ambiente.

La musica va bene di qualsiasi tipo, da quella zen ai suoni della natura ad altri tipi di musica ancora purché sia rilassante e gradita dal cliente. Le luci devono essere soffuse ma nella giusta misura (l’ambiente non deve essere completamente buio). Per i profumi è possibile utilizzare candele, diffusori o incensi, accertandosi che non siano eccessivamente forti da provocare disturbo.

E’ opportuno inoltre assicurarsi che l’ambiente venga il più possibile isolato da agenti esterni di disturbo, quali telefoni, citofoni o rumori ambientali di altra natura.

L’approccio con il cliente:

Educazione, rispetto e ascolto delle esigenze permetteranno di instaurare un clima di fiducia che a sua volta consentirà al cliente di lasciarsi andare godendo a pieno dei benefici del trattamento. E importante che l’operatore abbia un aspetto curato e indossi un abbigliamento comodo, pulito e profumato, facendo a meno di accessori e gioielli che lo possano ostacolare nell’esecuzione del trattamento, essendo anche fastidiosi per il cliente. E indispensabile avere le mani curate, pulite e calde in modo da non provocare brividi e fastidi al cliente (è consigliabile lavare le mani con acqua calda o sfregarle rapidamente tra loro per raggiungere la giusta temperatura).

Prima di iniziare il massaggio è necessario fare alcune domande al cliente per accertarsi che il trattamento possa essere effettuato senza conseguenze negative. Le principali domande riguardano età, stile di vita (più o meno sedentario), attività sportiva praticata, tipo di lavoro svolto, eventuali patologie fisiche e/o allergie a sostanze che potrebbero essere contenute nell’olio utilizzato.

Oltre al dialogo è opportuno procedere con un breve esame fisico del cliente per valutare la tipologia del fisico, l’eventuale presenza di vene varicose o fragilità capillare, la presenza di curvature accentuate alla schiena o di contratture.

Dopo aver eseguito questi passaggi, è possibile procedere con il posizionamento della persona.

Qualora il cliente presentasse problemi particolari quali ad esempio dolori cervicali o sciatalgia si possono adottare alcuni accorgimenti come l’utilizzo di un cuscino sotto la testa in posizione supina (per i fastidi cervicali) o un asciugamano arrotolato sotto la pancia in posizione prona (nel caso di lordosi lombare molto accentuata).

La postura e l’armonia dei movimenti:

Mantenere una corretta postura è fondamentale per l’operatore al fine di eseguire il massaggio in maniera ottimale senza correre il rischio di soffrire di mal di schiena. Durante il trattamento sarà quindi necessario per il massaggiatore spostarsi di tanto in tanto per raggiungere comodamente le parti da massaggiare senza compiere allungamenti scomodi e assumere posizioni poco confortevoli. I movimenti dovranno essere fluidi e leggeri per non interrompere il flusso instaurato con il cliente spezzando l’armonia del massaggio. E consigliato inoltre mantenere le ginocchia leggermente flesse per non sovraccaricare la schiena e posizionare il lettino alla giusta altezza.

Anche la respirazione del massaggiatore è importante per eseguire il massaggio senza troppa fatica. Tuttavia concentrarsi sulla respirazione, non deve distogliere l’attenzione dall’elemento principale che è il massaggio stesso. Generalmente s’inspira durante la fase di andata del massaggio introducendo aria attraverso il naso e si espira, sempre attraverso il naso durante la fase di ritorno.

Muoversi in maniera armonica durante l’esecuzione del trattamento, senza brusche interruzioni tra le manovre ma in soluzione di continuità e fluidità contribuirà a rendere ottimale l’esperienza per il cliente.

 

 


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